Eventi

Eventi collaterali: L'arte triestina al femminile nel '900 d'avanguardia italiano ed europeo

 

LEONOR FINI Leonor Fini

SABATO 1 AGOSTO 2026 AL MAGAZZINO 26 DEL PORTO VECCHIO DI TRIESTE: “LEONOR FINI SEGRETA” NEL RICORDO INEDITO DELLE CUGINE TRIESTINE LILLY E ANNAMARIA FRAUSIN 

Nell’ambito della mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”, sabato 1 agosto alle 18.30, al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, Lilly Frausin e Annamaria Frausin Sadar, cugine triestine  della pittrice e uniche parenti della Fini rimaste ancora in vita, verranno intervistate dalla curatrice Marianna Accerboni per svelare, in un racconto inedito, gli aspetti più personali del suo temperamento e di una vita d’eccezione.

La dimestichezza di Lilly e Annamaria Frausin nei confronti dell’artista  era dovuta anche al fatto che  la loro madre, Mary, oltre ad essere una parente di Leonor, era molto amica sia della mamma della pittrice, Malvina, sia delle stessa Leonor, che si recava molto spesso a trovare nella  sua casa di Parigi, dove la pittrice viveva in un singolare ménage a trois con Costantin Jelenski, scrittore e giornalista polacco incontrato a Roma nel '52, e con il nobile Stanislao Lepri, diplomatico italiano, che per lei rinunciò alla carriera, e pittore surrealista, conosciuto nel 1941. Mary Frausin riceveva spesso degli affettuosi doni da Leonor e intrattenne con lei un fitto contatto epistolare durato anni.

L’incontro si situa nel fine della rassegna - realizzata in coorganizzazione con  il Comune di Trieste - Assessorato alle Politiche della Cultura e  del Turismo, il sostegno, tra gli altri, delle Fondazioni CRTrieste e Kathleen Foreman Casali e il media partenariato de Il Piccolo - che mira ad approfondire la personalità e l’opera della grande pittrice (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996) accanto a quella di Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina. Con particolare attenzione  a Trieste, che lei considerava “la città degli affetti” e che fu fondamentale per la sua formazione personale e artistico  culturale. In tale contesto  Leonor fu a stretto contatto in quegli anni giovanili, con il colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava allora la città, frequentando assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale: tra questi, il futuro gallerista Leo Castelli e Bobi Bazlen, il grande traghettatore della letteratura dell’Est europeo in Italia, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba. Particolarmente intenso fu il suo rapporto con il pittore Arturo Nathan (Trieste 1891 - Biberach an der R 1944), nella cui abitazione triestina incontrava spesso anche il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles (Trieste 1910 - Milano 2018).

La mostra è promossa dall’Associazione Foemina APS di Trieste e realizzata in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, ideata e curata da Marianna Accerboni. 

Media partner Il Piccolo, quotidiano di Trieste / Gruppo editoriale Nem 

Con il sostegno di 

Fondazione CRTrieste, Le Fondazioni Casali, Ciaccio Arte / Big Broker Insurance Group (Milano), Azienda Agricola Zidarich (Prepotto, Duino Aurisina, Trieste), Videoest Trieste, Gruppo Ermada Trieste, Finzi Carta Trieste

  • DOVE: Polo museale del Magazzino 26 · Porto Vecchio · Trieste
  • DATA e ORARIO APPUNTAMENTO COLLATERALE: 1 agosto ore 18.30
  • DATE MOSTRA: 23 luglio_27 settembre 2026
  • ORARIO MOSTRA: giovedì 16_20 / venerdì, sabato, domenica e festivi 11_20 / autobus linea 19, fermata Porto Vivo Porto Vecchio - Generali Convention Center)
  • INVITO: scarica